Federazione

OBBIETTIVI


Fondata a Bologna il 16 marzo 2003, la Federazione Italiana di Ozonoterapia si è data uno statuto che consente l’iscrizione di persone fisiche, oltre alle associazioni scientifiche. Lo statuto è ora in fase di rielaborazione onde consentire l’associazione di figure professionali di diverse aeree, quali la Veterinaria e l’Odontoiatria, oltre a quella di singoli individui che ritengono utile l’associazione alla FIO per conferirle maggiore solidità e forza in vista dei futuri impegni per una sua più ampia diffusione e conoscenza.

L’obiettivo della FIO è anche quello di offrire a tutti i medici che si dedicano all’Ozonoterapia un punto di riferimento e d’incontro. Dalla sua nascita a oggi hanno aderito quasi cinquecento soci.

I problemi cui ci dedicheremo sono molteplici. Innanzitutto vorremmo chiarire perché l’uso dell’ozono in medicina, nonostante i suoi primi impieghi in campo medico risalgano a più di un secolo fa, si siano diffusi solo negli ultimi decenni.

Infatti, recentemente la letteratura nel settore è molto aumentata e sono state chiarite le molteplici azioni fisico-chimiche dell’ozono: dalla loro interpretazione si possono meglio comprendere le indicazioni terapeutiche.

Lo spettro dei possibili usi e applicazioni dell’ozono in medicina è vario e ampio; le sue accertate proprietà di evocare una risposta antiossidante, antidolorifica e antiinfiammatoria sono infatti risultate utili in molte patologie.

Inoltre, le controindicazioni all’uso dell’ozono, quando applicato nelle corrette dosi e modalità, sono quasi inesistenti e per lo più legate a rari stati dismetabolici quali il favismo.

Le patologie trattate più frequentemente sono i disturbi artrosici, le sciatalgie e il mal di schiena di varia eziologia, i disturbi circolatori e di ossigenazione in generale.

La maggior parte degli impieghi dell’ozono sono attuabili in regime ambulatoriale con grandissimo vantaggio e comodità per i pazienti.

E’ altresì ovvio che la somministrazione deve essere eseguita esclusivamente da medici, veterinari o odontoiatri,  sia in ambito ambulatoriale od ospedaliero.

Spesso questa terapia viene criticata per la supposta mancanza di una letteratura scientifica adeguata. Esistono al contrario moltissime pubblicazioni sperimentali sugli effetti dell’ozono che a oggi possono essere annoverate nella banca dati PubMed.

Per quanto riguarda le applicazioni cliniche ricordiamo l’uso dell’ozono nella terapia nel mal di schiena (Back Pain) e nell’ernia discale, sia nella forma dell’iniezione intradiscale, possibile solo quando si dispone di particolari attrezzature e perciò maggiormente sviluppata dai neuroradiologi, che nella forma di iniezioni percutanee paravertebrali, mininvasive e facilmente eseguibili, nelle situazioni che non richiedono un accesso diretto all’elemento erniato.

L’attività ospedaliera é da sempre oggetto di continua revisione ed analisi con successive pubblicazioni. Questa tradizione metodologica spiega il perché esistano pubblicazioni anche importanti più in questo particolare settore che in altri. Le attività ambulatoriali infatti sono oggetto molto raramente di analisi scientifiche e di relative pubblicazioni; e questo è il solo motivo per cui nonostante il suo vastissimo impiego non si ha ancora il crisma della scientificità. Esistono riviste internazionali ad hoc, come quella della società internazionale a cui la FIO è affiliata, WFOT, per raccogliere gli studi e soprattutto per invogliare i colleghi a relazionare sulle proprie esperienze.

L’uso dell’Ozonoterapia può pertanto essere regolamentato sulla scorta dei criteri che presiedono al ricorso alle medicine non convenzionali, consentito nei limiti in cui il paziente sia doverosamente informato su dati certi relativi alla sua efficacia terapeutica senza essere sottratto forzosamente da terapie mediche ortodosse, a volte non scevre da effetti collaterali ma di maggiore e provata efficacia clinica.

Tenendo conto di questi limiti, é facoltà del medico esecutore poter somministrare Ozonoterapia ponderando secondo scienza e coscienza il rapporto rischio-beneficio, secondo il più corretto comportamento deontologico nel rispetto assoluto del paziente e della sua patologia: a lui e solo a lui spetta la decisione finale di accettare o meno la cura. Determinante anche in questo caso l’adeguata ed esatta formulazione del consenso informato e della sua accettazione.

La nostra associazione si fa carico di promuovere l’Ozonoterapia, atto medico ampiamente giustificato dalle conoscenze scientifiche di cui disponiamo a oggi, anche attraverso una continua revisione delle esperienze dei suoi associati.

La FIO, nella sua veste di garante della preparazione dei singoli associati, dedicherà a essi eventi nel territorio nazionale con l’organizzazione di corsi di formazione e congressi tematici allo scopo di garantire un continuo aggiornamento (CME, Continuing Medical Education) sulle tecniche di impiego dell’ozono e sulle patologie che potranno trarne beneficio.

Questo è l’obiettivo che ci prefiggiamo nella speranza che, oltre gli scopi e gli obiettivi che ci siamo proposti per cercare di dare dignità medica scientifica all’Ozono Terapia, non sia mai negato il nostro aiuto al PAZIENTE che, ancor prima della sua malattia, va posto al centro della nostra attenzione, avendo cura di informarlo, amarlo e infine curarlo.